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September 29 Fine estateNo, non sono sparito... Solo ho trascorso qualche giorno in Toscana, forse per tranquillizzarmi, forse semplicemente per cambiare aria e riflettere. Ho camminato sulla spiaggia semi deserta di fine settembre, tra i fumi di un'estate che è bruciata forte, ma è ormai spenta... L'aria si fa fresca la sera è il sole scende presto sul mare, poca gente sta sulla spiaggia, alcuni per gustare l'ultimo "sole caldo", altri inguaribili romantici vi si recano la sera per vedere il tramonto nel suo tripudio di colori... Pochi stormi di uccelli squarciano di tanto in tanto il rosso cielo crepuscolare e qualche pescatore rimane sugli scogli fino a tardi sperando di tornare a casa a mani piene. Luna piena la sera, la vedi quando il sole ancora non è sceso, alle tue spalle, e quando il cielo si fa più buio domina incontrastata, donando al mare un luccichio magico... Vedi le spiaggie buie ed il mare stanco che riflette le luci del viale, poca gente cammina in centro, e nella tua mente quell'immagine si fissa dandoti la sensazione di stasi, della vita che si ristagna, per risorgere l'estate che verrà... Così come siamo noi, nei giorni morti dopo i periodi di festa. Allora come me, cammini per ore, senza curarti di niente e di nessuno, respirando la brezza marina, riempiendo i polmoni di quell'aria che non respirerai più per tanto...
P.S. Ho aggiunto le foto all'album "Mare di settembre" September 23 RicordiPiù aspetto, più lascio che il tempo passi su di me, più mi accorgo che certe occasioni non si ripetono più... E non si ripeterebbero nemmeno se ci fosse concesso di vivere una vita infinita. La realtà è che le nostre scelte, tracciano il nostro futuro in maniera univoca, lasciando alle nostre spalle solo porte sigillate, attraverso le quali siamo passati ma che non potemo mai riaprire. La testa cataloga i ricordi, spesso ne trae insegnamento, a volte li ignora, ma mai li dimentica. I volti delle persone e delle cose che hanno plasmato la nostra esistenza, sono parte di noi e ci rendono l'essere che diveniamo giorno dopo giorno... I ricordi sono, inverosimilmente, la cosa più reale che abbiamo... talvolta sono tanto intensi da poter essere quasi vissuti, solo pensarci mi da i brividi. Per questo non rinnego un'istante di ciò che sono stato, nemmeno quando ho sbagliato... September 22 Crepuscolaria (Otto Ohm)
TNTOrmai parte di me, questo Pub (il Tnt), nel quale deposito manciate di ore, passate tra il divertimento, il lavoro e tanta gente... Ho aggiunto foto all'alnum "TNT... un po' dei miei weekend", perchè lo vediate tutti... September 21 AutunnoAutunno... Ospite inatteso, arrivato infretta, quando ancora assaporavo l'estate. Non l'ho chiamato, non l'ho cercato, non l'ho voluto, ma il tempo l'ha portato senza che potessi oppormi, perchè non mi è concesso scegliere... Inizia con in bocca l'amaro della fine di un'estate che è nata in festa e finisce, come sempre, tra dubbi e indecisioni e poca voglia di trascinarmi ancora. Viene un tempo più mite, in cui lentamente si freddano le scottature del sole d'agosto, la vita diviene più rarefatta, la mente viaggia attraverso sterminati deserti di ghiaccio dove trovare pace... Cambiano i vestiti, per ripararci dal freddo. Ma il freddo dentro? Possiamo ripararci? Continueremo a sognare che, come nei film di natale, i nostri desideri abbiano a realizzarsi, sotto lo splendore degli addobbi delle feste o negli occhi di chi amiamo mentre passeggiamo insieme, tra il profumo delle caldarroste e la scia di vapore lasciata dal caffè annacquato di qualche Mc Donald's. (...speranza...) September 20 DestinoNon cercarmi, trovami... Non desiderarmi, ma scoprimi... Lascia che sia il fato, che oggi ci unisce e domani ci divide, a lasciare nella tua vita una traccia di me, del tutto inaspettata, quando credi che non vi sia rifugio per te tra queste mie braccia, quando vedi un futuro senza possibilità di amarci. Avevo smesso di credere nel destino, per poi scoprire, col tempo, che la probabilità degli eventi è troppo minuscola perchè essi accadano, non possono essere casuali... September 18 CalmaPochi raggi di sole filtrano attraverso la persiana chiusa di camera mia, illuminano la stanza a fasce gialle, di una luce calda del sole che già scende... l'atmosfera è rilassante e piacevole. Sento in me una sensazione di tranquillità che non provavo da tempo. Le mie dita scivolano sulla tastiera, confidando segreti a questo foglio di "pixel", come fanno spesso ultimamente... Questa volta non è uno sfogo ciò che cerco, semplicemente il dolce piacere del ritmato tichettio della tastiera, che mi ipnotizza, mi trasporta... Scrivo, senza un motivo, nè niente da dire, ma mi sento meglio nel sapere che lì da qualche parte nel web, sto lasciando una mia traccia... Ho parlato tanto ultimamente, ho fatto interventi pesanti, ma lentamente sto esaurendo la mia vena critica nei confronti del mondo. Mi rilasso, con l'espressione distesa che si ha quando ci si butta a letto dopo una giornata faticosa... è arrivato il momento di riposare un po', domani sarò pieno di forze. Spengo la luce della ragione e vi do la buona notte amici... Impressioni su questa maschera... September 16 InvernoAmaro arrendersi a questo dondolare, su questa scomoda altalena, fatta di eventi, pensieri e sentimenti. Lasciate che l'aria fredda congeli i miei sentimenti, e che la neve mi ricopra. Dimenticatemi qui, tra le foglie secche che cadono dai rami stanchi di questo parcogiochi (la vita), racchiuso in me stesso, finchè non arrivi il sole della primavera a sciogliere la statua di ghiaccio che sto divenendo... September 15 Cavaliere (parte III)...O prode cavaliere, giammai fu tempo di morire. Guardati il petto, la ferita è profonda, mai avresti pensato di subire un danno simile, ma se sei ancora vivo, allora si cicatrizzerà... Ho strisciato fino alla mia spada, nonostante il dolore, l'agguanto con tutta la forza che mi resta, la pianto nel terreno e risorgo. Solo la morte può fermarmi, valoroso quale sono, e io non sono morto... Certo, sanguino, ma non sarà una stupida ferita a mettere fine ai miei giorni, e nemmeno mi lascerò abbattere dall'amarezza di esser stato infilzato, io che mi credevo impenetrabile. Chiamo il mio destriero, fedelissimo, è ancora qui per me. Torno da dove sono venuto, avrò giorni di pena prima di guarire, ma di una cosa resto certo, le cicatrici sono segni di battaglie perse sul campo ma vinte contro la morte, e ciò che non ti uccide ti rende più forte. Così, resterò pensieroso nella mia dimora, finchè il male al cuore sarà passato e avrò ricomposto le parti del mio orgoglio andato in frantumi... Ora so che di mille battaglie talvolta qualcuna è persa, ma la guerra, quella no... Ho di nuovo lo spirito del guerriero, non del pezzente che mi sentivo quando pensavo che per me fosse finita su questo campo. Non importa quanto tempo impiegherò a guarire, appena ne avrò le forze, la mia spada brillerà di nuovo alta nel cielo e sarà tutto come prima di questa grave disfatta, con un' unica differenza: la consapevolezza che dal dolore si può risorgere... Cavaliere (parte II)Ci provo, mi giro su un fianco, poi sulla pancia e faccio forza con tutto me stesso per rialzarmi... Questo calore, è il calore del mio sangue che sgorga, della mia vita che mi sta lasciando, in una lenta e terrificante agonia. "Morte! -urlo- dove te ne stai morte?" Per quanto io mi sforzi questa armatura è troppo pesante, la costruirono per colui che un tempo fu un prode guerriero, allora si che sapeva reggerne il peso... ma ora; ora no... e nel mezzo di questa corazza d'acciaio temprato, che un tempo mi proteggeva dolori e sofferenze, ora vi è uno squarcio e tutti possono vedere il sangue fluire, vedere me, mentre mi prosciugo lentamente. Anche la mia spada giace a terra, compagna di mille avventure, di mille conquiste tra gioie e glorie, compagna di un tempo che ora è così lontano da non sembrare che un sogno. Dove stanno le mie medaglie? Dove stanno i miei trofei? Datemi dignità nella morte, non lasciatemi agonizzante qui... Non io. Il mio orgoglio è troppo grande per sopportare questa condizione, datemi il colpo di grazia. Non so come, non so in che punto del mio corpo, ci deve essere un modo... O forse, se sto sopravvivendo senza più cuore, significa che la morte è un lusso che non posso concedermi... September 14 CavaliereNon voglio più rialzarmi... Lasciatemi qui, steso sulla mia schiena, affogare nelle mie lacrime. Non ho le forze, conduco una battaglia che è già persa, ma persevero, per fierezza, per orgoglio o, semplicemente, per amore... Ma ora che sono a terra, col mio destriero chissà dove e una lancia che ha sparso ovunque brandelli del mio cuore, non volgio più combattere. Eppure qui agonizzante ho ancora il tempo per pensare, e nella mia mente riesco a dare la colpa a me, avrei dovuto annientare l'avversario quando ero in tempo, ma l'ho sottovalutato e lui mi ha punito... Persino la morte sembra essersi dimenticata di me e mi lascia qui a soffrire i miei pensieri, che sono molto più dolorosi delle ferite. Non mi reggono più queste gambe, andate avanti voi, non vi sarò d'intralcio... non più, non ora. Non abbandonerò questa battaglia vivo, preferisco morire qui, soffrendo e agonizzando; non voglio gettarmi nella mischia di altre lotte... September 10 VitaI miei pensieri sembrano da giorni cadere lungo lo stesso pendio, sempre... come se di colpo non potessi pensare ad altro. Com'è strana questa vita, che un po' ci illude e poi ci butta a terra, che ci da ogni fortuna quando non siamo pronti ad aprezzarla, ma poi si riprende ogni cosa quando abbiamo capito qual'è il valore di ciò che abbiamo. E per ogni sorriso c'è una lacrima pronta ad affiorare, quasi che non ci sia data ad avere la felicità e, quindi, ad ogni istante di gioia viene contrapposta una giusta dose d'amarezza, sufficiente ad annullare l'allegria e ributtarci un po' sotto la soglia dell'indifferenza... Sembra che alla lunga la nostra condizione deva comunque essere, per chi più e per chi meno, di dolore... come siamo nati in travagliata sofferenza, piangendo. Forse è solo uno stadio transitorio del giovane, che ancora non sa come rigirarsi in questo mondo e, pieno di forze e di forse, si ostina ancora a farsi mille domande; quelle domande a cui i vecchi saggi hanno già risposto, o che hanno smesso di porsi. Ma alla fine, quale che sia il motivo di questi miei pensieri, non riesco in ogni caso ad uscirne e non trovo sonno nel buio, nè pace alla luce del giorno... September 09 Gocce di vita...Gocce di vita cadono dalle mie mani, come acqua pura incontaminata, acqua che non è stata usata: così l'hai rubata al mondo e così la rendi... E tale è la purezza della vita che mi scappa, strappata a me senza che il tempo mi abbia concesso di viverla. Non vi è speranza se non operiamo con forza perchè il corso degli eventi si avvicini il più possibile all'impampabile velo dei desideri, che tutto intorno ci avvolge... E così, se non abbiamo mani robuste e veloci, e mente astuta che inganni il tempo, la vita sfugge senza lasciare traccia e torna alla sorgente, ancora pura e inutilizzata... In un soffio di ventoTi sei annessa al mio pensare, infilandoti di prepotenza nei miei pensieri, in una testa che credevo piena e senza più posto per te... Mi hai consumato pian piano, prendendoti spazi che non ti ho concesso, in lungo e in largo, spazzando ongi altra idea. E giammai avrei creduto che come il vento, tu potessi eludere ogni barriera e infrangere ogni regola. Avevo appena finito di sistemare il labirinto di tasselli dentro me e con un soffio hai distrutto tutto, e non ho più riferimenti ne appigli, ci sei solo tu... La gravitazione che regolava i miei astri ha ceduto. Credevo assurda la grandezza del mio sistema mentale di fronte a te, ma è imbarazzante oltremodo scoprire che tu in tanta piccolezza possiedi tanta forza. Non potrei trovare posto alcuno in cui tu non possa raggiungermi, il tuo pensiero mi precede. Dammi modo di essere il raggio di sole del matino che illumina il tuo volto, concedimi di sfiorare i tuoi capelli e di fluttuare nel tuo respiro, cancella ogni mio difetto e se mai ti ho commesso torti dimenticali... perchè sarò per te la perfezione se me lo concederai... ???Cosa vedesti in questi miei occhi, in questo mio strano modo di osservare il mondo? Cosa trovasti nel mio parlare, nel mio assurdo complesso ragionare? Cosa fu per te motivo di interesse, che ti spinse tra le mie braccia, mentre mi chiedevo cosa potessi offrire a un mondo che vuole di più, e mi sentivo una persona vuota e dimenticata... Eppur trovando me stesso tra la folla e vedentoti che mi cercavi, ebbi motivo di credere che forse c'era in me qualcosa di buono, altrimenti avresti mirato altrove, ma tu è me che volevi... E come per strano caso il sole, che da tempo era eclissato, risorse e mi illuminò fino a sciogliere ghiacci perenni dentro me, lasciandomi dentro la sensazione di vita nuova, di una primavera che da tempo aspettavo. September 08 Sabato mattinaEsco, mi mischio tra la gente indaffarata che corre a tuffarsi nelle spese del sabato mattina... Il mercato pullula di perfetti sconosciuti, tanti dei quali vestono volti noti e mi salutano come ci conoscessimo da una vita. Ricambio i saluti e sorrido. Cammino col mento alto ed uno sguardo sicuro, di chi non si mette in dubbio, non temo gli sguardi e non abbasso la testa quando altri occhi incrociano i miei. Eppure dentro la sensazione è diversa, ho come una palla di piombo conficcata sotto lo sterno, tra il cuore e lo stomaco... Ho voglia di accasciarmi al suolo, appoggiare la testa sui porfidi, ed essere dimenticato lì, come un vecchio pazzo. Voglio che il mondo che mi passa accanto non mi sfiori, mi lasci stare nella mia insana follia, e poter ridere di tutto... Perchè in fondo così funziona questo mondo, i pazzi sono coloro che oscurano se stessi per poter vestire corpi che portano la faccia del nulla... I pazzi siamo tutti, che viviamo così... September 07 Maledetto me!Maledetto me quel giorno che ho detto la parola basta, che ho pensato alla fine e chiuso col nastro la scatola dei momenti passati con te, mentre sapevo che nel mio cuore sarebbe stato sempre e sempre... Ma il mondo è fatto di menzogna ed io abito questa infame terra, quindi mento. Così fingevo di essere convinto e sereno e sebbene, come un'anguria in un forno a microonde, lentamente mi prosciugassi dall'interno, da fuori il mio guscio integro dava segno di sicurezza... E stavo soffrendo come un cane, ma ero troppo fiero per ammetterlo. Maledetto me, perchè non ho resisitito fino in fondo, ed ora sono qui ad ammettere colpe che vorrei non avere, con parole che non son degno di usare... rubate a chi ha saputo provare l'amore, non a chi parla per gioco o per diletto! Condannami, perchè hai tra le mani lame affilate, capaci di trafiggermi, per darmi la pena che mi merito... illusionista di false verità, quale sono... September 05 Confessione ad un amico...-Ciao...-
-Ciao...-
-Come stai?-
-Che tipo di risposta ti aspetti?Ti direi bene, la salute non manca...-
-Ti direi? che c'è che non va?-
...istante di pausa riflessiva...
-Forse dovresti chiedermi che c'è che va...-
-ok parla, altrimenti a che servono gli amici...-
...pausa di nuovo, un po' più lunga. C'è un po' di timore, ma in fondo con gli amici sai che non c'è bisogno di trattenersi...
-Io non vado, non vanno le cose, nulla di ciò che faccio... perchè il mio corpo compie gesta che la mente non pensa, ed il mio cuore prova sentimenti che la mente vorrebbe poter non provare...
C'è che sono stanco e ho paura... paura non so di cosa o di chi, probabilmente paura di me, paura del tempo che scorre e che non torna mai indietro, nemmeno quando vorremmo cambiare il corso degli eventi... paura degli affetti che fanno male ogni volta che ci ripensi, e senti come un morso nel petto, come chi sa che c'è stato un tempo per fare una scelta e per codardia è scappato. E non è tutto, sono deluso di me, di questa testa che potrebbe fare di meglio, di queste mani che sono troppo lente per afferrare le cose al momento giusto, di questi occhi persi in un vuoto insignificante e di questo cuore fuggiasco che non si lascia sfiorare... Vorrei la mattina svegliarmi e, aprendo la finestra, dire "che giornata stupenda" e sorridere 7 giorni su 7, 24 ore su 24... Ma la mente viaggia attraverso strade che non possiamo controllare, così come il cuore ci parla ad intermittenza e tra un segnale e l'altro spesso cambia lingua, e alla fine non rimane che un vortice di confusione. Ed ecco che mi trovo qui, a fare cose che non so più se giuste o sbagliate... Sono una massa in movimento, la mia inerzia è di gran lunga più forte della mia volontà e mi trascina lungo una strada già tracciata, ed io sono seduto al posto del passeggero in questo viaggio...-
...da qui in poi è silenzio...
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