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IL MIO PICCOLO ANGOLO TELEMATICO...

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Gabriel Alejandro Cismondi

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November 27

Post Lavoro

Garibaldi.
Mercoledì.
Notte.
Sui muri delle case, rimbalza l'eco dei miei passi, come marciare di mille soldati.
Silenzio e buio nelle strade, solitudine nell'aria.
Un sasso fuori dal suo letto rompe l'ordine dei mille porfidi in fila indiana.
Solo.
Unico.
Incompreso.
Residuo abbandonato, difensore della diversità.
Solo la notte gli rende giustizia.
Domani sarà di nuovo uno tra i tanti, rimesso in riga.
Goditi questa notte sasso, l'unico momento in cui sei tu, senza paure.
Siamo soli.
Io.
Tu.
Tutti.
Siamo noi stessi?
Mai.
Il tempo passa a cancellare ogni traccia.
E mentre ci penso,
sono ormai a casa.
November 21

Aria

Vento...
Scroscio sottile di anime in pena,
vagabondi in viaggio verso il nulla.
Urla, di strazi,
richieste di silenzi infiniti,
sibilo incessante,
volo di foglie.
Alzo le mani al tuo passaggio,
tremo.
Nella tua voce un consiglio,
il suono del tempo che passa
sommesso.
Giro su me stesso,
ti cerco,
ho perso la via,
guidami,
insegnami.
Il domani
è già oggi
e noi
non
l'abbiamo visto
arrivare.
November 18

Pioggia, pioggia, pioggia...
In queste giornate uggiose e nere, voglia di non far nulla... abbandonarsi al sonno e alla stanchezza.
Mentre suonano le campane ad ogni ora che passa, la mia tazza mi fa compagnia...
Nella mia stanza risuonano silenzio e musica, nella mia testa voglia di viaggiare... Uscirò ad ammalarmi un po' di malinconia.
November 09

Disprezzo

Falsi...
Voi che siete amici di tutti e nemici di tutti, che sorridete in faccia alla gente e poi ne sparlate alle spalle.
Avvoltoi....
Pronti a cadere in picchiata sui cadaveri degli altri, approfittando dei loro errori.
Ignoranti...
Che pensate di essere migliori.
Stupidi e ciechi...
Che credete di essere al centro del mondo...
 
Voi... che sapete una sola realtà, che è la vostra, eppure credete di avere menti aperte!!
Voi... buona parte di voi... troppi!!
November 07

Birra e caffè

 
Solo tu in queste mie sere, tra la birra e il caffè...
Nei miei pensieri mischio ricordi a sogni, cercando di renderti vera, ora,  toccarti ed averti per un'ora.
Ma nella tua assenza il vuoto si impossessa di tutto e mi rende piccolo.. e sparisco...
Nei fondi di bicchieri e di tazzine sporche, nei pensieri di chi non mi nota: lì mi ritrovi!
Alla fine di un'altra notte senza senso...
 
October 24

Ritorno

Si è fatto il giorno... il ritorno. Accolto con lo spirito giusto, di chi finisce un viaggio e ne inizia uno nuovo... e non importa se non vado in nessun nuovo luogo, perchè il mio nuovo viaggio è qui, a riscoprire ciò che avevo lasciato... Punto e a capo. Riprendere in mano tutto per non perdere più tempo, perchè ho scoperto che c'è molto più da scoprire, senza viaggiare lontani a casa... La voglia c'è, lo spirito è quello giusto, sarà ciò che Dio vuole... Bentornati a voi tutti nella mia vita...
September 27

Tierra y sangre.

Ovunque sia il mio corpo, non esiste frontiera capace di dividermi da lei... Ogni goccia del mio sangue le aprtiene, ogni capello perduto per ogni giorno di vita è suo, ogni sforzo e ogni traguardo, ogni lacrima versata, ogni caffè acquoso e ogni mate in compagnia, sono suoi. Mi ha dato vita... Nel suo vento un messaggio di speranza e la voglia di riaverla, la voglia di riviverla. Si mesce ai ricordi di un'infanzia lontana, un senso di lei, nel fondo dell'anima. Partenza e destino dei miei viaggi, la mia terra, madre mia.
August 21

Argentina

Divisa, tra una realtà moderna e cinica ed un senso comune di tradizione antica, mentre una vecchia con pochi denti siede su un "banquito viejo" e beve "mate" e i bambini giocano a calcio ovunque, con porte ricavate da pali immaginari ed un pallone di gomma dura, sgonfio. Così mi affascini, Argentina, mentre osservo la "Ruta 20" e vedo una lussuosa BMW seguita da una Ford Falcon intera per miracolo, ed in me un senso di appartenenza a questa terra che ora mi è un poco sconosciuta... e sento come bisogno di sedere sul marciapiede e bere "mate" con i ragazzi del "barrio", e lottare e urlare "aguante Argentina", in questo disordine. Distanze sconfinate, che coprono realtà diverse, storie da narrare, natura da scopire... cultura che senti dentro nell' "alma" come uno spillo che ti lega alla tua terra, per quanto distante tu viva. Argentina "tierra mia", impossibile abbandonarti... Nelle onde del "viento", danza la bandiera bianco-azzurra, come danzi!! anima mia...
August 06

6th August

Sinfonia d'acqua, la pioggia... rumore del dolore, talvolta ritorna, nelle sere di calda felicità. E nell'aria un alito fresco, parole di speranza che filtrano dalle finestre socchiuse, mischiandosi a dolci note di chitarra spagnola che ascolto distratto. Vengono e vanno, nei mie pensieri, ricordi mischiati a sogni. Nell'attesa della partenza, contemplo un possibile futuro... Nella paura del ritorno, penso ai giorni di vacanza spensierata. Nella confusione di ogni cosa, mi lascio essere senza sforzi, e sono una goccia, unica nella sua caduta, tintinnante nota di questa sinfonia, che è la vita. Muoio e rinasco, col prossimo temporale...
July 29

Riflessione da un fondo di caffè.

Non calcoli la vita... Per Dio! Voglio dire: ci provi, ci credi, punti su qualcosa, azzardi bozze di futuro... ma crash!, uno schianto inaspettato e sei da capo... e forse non è colpa tua, ma si sa che l'assicurazione non paga mai e tu resti a mani vuote. E allora pensi alla sorte del viaggiatore, che si pone una meta, senza sapere se vi potrà mai arrivare, e pensi alla sorte del vagabondo che una meta non ce l'ha e, in un qualche perverso senso, il suo viaggio è tanto più pieno di significato quanto è più privo di meta, egli è pronto a ricevere ogni forma di segnale e affrontare ogni genere di "selva oscura", i suoi occhi non sono accecati dalla luce in fondo al tunnel. Gli altri sono protesi verso quella luce, che tanto più si rende irraggiungibile, tanto più li fa cadere nel fallimento. Essi non vedono realmente nulla, fuorchè l'accecante luce del loro traguardo, questo li rende parzialmente cechi. Essi però sognano. Qualora si avvicinano alla luce, sono pervasi da un senso effimero di felicità. L'altra categoria, che continueremo a chiamare "i vagabondi", credono che credere in un traguardo sia stupido, o forse seplicemente si credono fieri essere pronti ad aspettarsi tutto dalla vita, e per questo si dicono "forti". In realtà barcollano in spazi bui. Vivono aspettandosi il peggio. Non hanno la capacità di amministrare il meglio. Finiscono per sciupare i momenti migliori. Essi si dicono realisti. Lasciano i sogni essere "lontanissimi pensieri utopici", lontani dalla vita reale. Gli altri invece (e torniamo ai cosidetti "viaggiatori", quelli che sì! hanno una meta), sanno che i sogni sono tanto più veri quanto più si avvicinano alla vita, elevandoci ad una condizione di credenza-sogno-speranza, dove un giorno vita e sogni si sovrapporranno e formeranno una sola cosa. Pochi di essi si realizzano. Tutti i vagabondi, in un qual modo, ralizzano il loro modo di vivere. Ma questo non li rende più felici degli altri. Non so esattamente chi vive meglio. Ma tutti sono uguali nel momento della morte. Dei morti non restano che ricordi e lacrime... e qualche vecchio oggetto usato.
 
 
RIFLESSIONI LIBERE, TRA UN LIBRO DI KUNDERA E UNO DI BUKOWSKI. 
July 22

Chissà

Di ritorno da Milano, su strade mezze deserte nell'aria buia della notte...
La superstrada chiusa mi costringe a svoltare sul lungolago, con le sue vie contorte ("gomitoli di strade"), rivelando ai miei occhi lo splendore di una notte stellata sul lago di Como. Nello stereo dell'auto gira un disco di indiscutibile successo, parliamo di "The final countdown" della band Europe, datato 1986... nel pieno degli anni d'oro! In particolare, vengo scosso dalle prime note di "Carrie" (track n.3), da quel piano elettrico che sembra piangere e dalla voce di un eccezionale Joy Tempest che sembra raccontare emozioni vere, così d'improvviso "io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura"... e non è uno scherzo, che "mi sovvien l'eterno". La strada non è che una linea e le mie mani sembrano muoversi da solo, mentre gli occhi si dividono tra asfalto e lago, tra buio e stelle, e dentro di me un piccolo gruppo di lavoratori volontari (chiamateli neuroni se vi và...) ricostruisce in un frammento di tempo tutta la mia vita degli ultimi mesi e azzarda previsioni per il futuro... Nel frattempo un grosso e pesante camion ha finalmente accostato per farmi passare, bene! Passo Varenna, Bellano e Dervio... Passo piona, ma mi fermo a Colico. Muovo qualche passo verso la riva del lago. L'aria è molto fresca e lo scroscio delle onde è continuo e testardo come un lamento di bimbo... La luce della luna crea l'atmosfera magica dei film di innamorati, di quelli che han lieto fine... ed io lo cerco, il mio lieto fine, tra due fili d'erba e un sasso, tra luci di case e stelle, tra onde e vento. Chissà... Torno a casa, con più domande e meno risposte.
July 12

Programmi per la mia argentina…

Tappe da non perdere…

       ….“las cataratas del Iguazù”….

 

…”Bariloche”…         

 

  …”Buenos Aires”… 

 

…”Comodoro Rivadavia”…   

 

E per il resto “Cordoba” 

July 10

Voglia

 
Giorni di vita senza senso, e di poca voglia di continuare... voglia solo di Argentina e, per fortuna, manca solo un mese ormai. Voglia di ricominciare, da zero, di essere nuovo, non sciupato come ora... Voglia di sentirmi voluto, di sentirmi amato davvero, di potermi fidare diqualcuno senza essere tradito... Voglia di essere di nuovo tra le sue braccia, anche se dentro mi odio per questo, ma non posso cancellare la voglia di lei... Voglia di essere diverso, di non essere me, di non essere... Sto partendo, e non voglio tornare... tornare per cosa??? Per essere di nuovo il mediocre me che sono ora??? No grazie...
 
 
A volte sogno di camminare,
senza una meta e senza un perchè.
Camminare fin dove queste gambe mi possono portare,
arrivare lontano dal mondo e lontano da me, da quel "me" che sono ora.
 
July 09

NERUDA - Sonetto XI

Tengo hambre de tu boca, de tu voz, de tu pelo
y por las calles voy sin nutrirme, callado,
no me sostiene el pan, el alba me desquicia,
busco el sonido líquido de tus pies en el día.

Estoy hambriento de tu risa resbalada,
de tus manos color de furioso granero,
tengo hambre de la pálida piedra de tus uñas,
quiero comer tu piel como una intacta almendra.

Quiero comer el rayo quemado en tu hermosura,
la nariz soberana del arrogante rostro,
quiero comer la sombra fugaz de tus pestañas

y hambriento vengo y voy olfateando el crepúsculo
buscándote, buscando tu corazón caliente
como un puma en la soledad de Quitratúe.

 
 
TRADUZIONE
 
Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratùe
July 07

Profumo di pioggia e d'illusioni, di foglie bagnate e fango... Mentre migliaia di angeli piangono lacrime fredde, a bagnare noi e i nostri cuori aridi...
July 03

Zanzare

...sveglio dalle quattro... Tutto colpa di queste maledettissime zanzare!!! Si può avere sul corpo 23 punture?? Ebbene si può, le ho appena contate....
July 01

Ai lettori del blog.

Nel mio misero e discutible scrivere, spesso parlo di dolore e sofferenza. Vorrei che fosse definitivamente chiaro che, sebbene spesso ciò che finisce sul blog sia relazionato al nostro stato d'anima, esso non è forzatamente espressione diretta della nostra condizione in quel momento. Ovvero, sarebbe decisamente limitato credere che si può scrivere solo in base a ciò che si prova nel momento della stesura del testo, perchè questo ridurrebbe la scrittura a semplice cronaca, che sia cronaca di eventi o cronaca di sentimenti. Invece lo scritto è frutto di una molteplicità di fattori dipendenti dal momento e non, legati strettamente alle sensazioni corporali, fisiche ma non meno dipendenti dall'immaginazione e dalla volontà dell'autore di creare immagini suggestive, capaci di trasmettere idee o sensazioni che sono comuni per tutti, ben al di là di un semlice momento (e per altro questo spiega bene perchè un libro ci può far piangere anche se lo leggiamo in un periodo estremamente lieto). Detto questo, vi sprono ad andare oltre in quello che scrivo, non cercando di leggere la mia vita nei miei interventi, ma piuttosto a relazionarli con la vostra vita... Saluti a tutti.
 
Gabriel

Notte

Sparami!! Sparami notte... voglio dormire e riposare. Sto male... sparami notte!!! Voglio restare immobile sul letto, riverso nel sangue dei sogni, divorato dai vermi dei miei pensieri notturni... Sparami notte, affinchè sia mattina...sparami!!! Voglio morire per qualche ora, voglio cessare le pene che provo, i mille dubbi residui di un'altro giorno passato... sparami... più di una volta, sparami forte!! Che io mi immerga nella mia testa, dove l' esistenza è gioia, lieto il fine e senza menzogna... Sparami notte!! Sparami...
June 30

Gabbiani

DSC00409Distrasse i miei occhi dalle onde, coi suoi lunghi capelli biondi...

"Li vedi i gabbiani... gustano il raro privilegio di guardare il mondo da sopra. Che spettacolo!... Penso all'uomo e alla donna..."

"In che senso?"

"Quando si trovano e si amano, il peso del mondo si dimezza... e prendono il volo, spiccano d'improvviso verso l'alto e da lassù si lasciano andare e planano, guardando il mondo dall'alto, sognando..."

"Non è sempre così! Siamo forse sempre felici? Non è forse l'amore motivo delle mie lacrime? Le stesse lacrime che ti hanno spinto verso me..."

"Certo... ma vedi... i gabbiani planano, ma giunti vicino al suolo sbattono potentemente le ali e tornano in alto. Così come l'amore vince i problemi, dandoci lo slancio quando siamo a terra... Ma entrambe le ali devono sbattere forte, se una si ferma non si torna in quota, ci si rovescia. Dunque, forse non hai mai volato, ti sei soltanto lasciato cadere da un'alta cima cercando di planare il più possibile... Quando sarai pronto per volare sarà diverso... Ci vuole tempo."

June 26

BED of ROSES (Bon Jovi)

Sitting here wasted and wounded
At this old piano
Trying hard to capture
The moment this morning I don't know
'Cause a bottle of vodka
Is still lodged in my head
And some blonde gave me nightmares
I think that she's still in my bed
As I dream about movies
They won't make of me when I'm dead

With an ironclad fist I wake up and
French kiss the morning
While some marching band keeps
Its own beat in my head
While we're talking
About all of the things that I long to believe
About love and the truth and
What you mean to me
And the truth is baby you're all that I need

I want to lay you down in a bed of roses
For tonite I sleep on a bed of nails
I want to be just as close as the Holy Ghost is
And lay you down on a bed of roses

Well I'm so far away
That each step that I take is on my way home
A king's ransom in dimes I'd given each night
Just to see through this payphone
Still I run out of time
Or it's hard to get through
Till the bird on the wire flies me back to you
I'll just close my eyes and whisper,
Baby blind love is true

I want to lay you down in a bed of roses
For tonite I sleep on a bed of nails
I want to be just as close as the Holy Ghost is
And lay you down on a bed of roses

The hotel bar hangover whiskey's gone dry
The barkeeper's wig's crooked
And she's giving me the eye
I might have said yeah
But I laughed so hard I think I died

Now as you close your eyes
Know I'll be thinking about you
While my mistress she calls me
To stand in her spotlight again
Tonite I won't be alone
But you know that don't
Mean I'm not lonely
I've got nothing to prove
For it's you that I'd die to defend

I want to lay you down in a bed of roses
For tonite I sleep on a bed of nails
I want to be just as close as the Holy Ghost is
And lay you down on a bed of roses

June 23

Voglia di…

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Ho voglia di mare, la notte, con la mia chitarra, il vento e le onde… La sabbia tra le dita dei piedi e l’aria fresca, coi capelli ancora umidi e le mie labbra ancora salate, del sale che aspetta di essere portato via dalla sirena che mi ha lasciato qui solo… Ho voglia dei colori caldi, di albe e tramonti, senza dover mangiare e bere, dormendo sotto il sole e suonando sotto la luce delle stelle… Ho voglia di girarmi e vedere solo scogli e spiaggia, nessuna casa, nessuna impronta d’uomo, mentre le mie mani solo accarezzano le corde della mia “amica migliore” e la mia mente solo sogna… Ho bisogno di pace, nulla più…

June 22

BICI SOLE E MONTAGNE VERDI

Caldo pomeriggio, tra Morbegno e Gerola in sella alla mia bici... e sarà l'aria fresca della montagna, sarà vedere il mondo dall'alto, sarà la musica che stimola il pensiero, "sarà quel che sarà", ma il mio pensar era forte e chiaro come poche volte... e ho pensato alla vita...

CHE COSA STRANA LA VITA

Ridiamo, piangiamo, preghiamo e ci addormetiamo sognando già prima di chiudere gli occhi, amiamo, soffriamo e ricominciamo, lavoriamo, studiamo, usciamo e a volte ci ubriachiamo, dubitiamo, crediamo e ci illudiamo…

 

CHE COSA INTRIGANTE E DELIZIOSAMENTE FANTASTICA LA VITA

June 21

21 giugno

Notti lunghe e contorte, tra un po' di asfalto e un po' di letto, tra stelle e sogni folli e pizza ("di pizze fredde e di calzoni")...
Mentre il solstizio ha portato un'altro cambio di stagione su di me... giornate di sole e felicità...
June 19

Il vecchio viandante

Prendevo aria e pensavo... sul bordo del pozzo, dove sapevo consolarmi dopo le delusioni, dove trovavo la pace necessaria per ripartire e fu così che mi imbattei in un vecchio e stanco viandante. La sua lunga barba bianca era crespa ed intrecciata ed il suo volto portava il segno del tempo, di migliaia di giorni sotto il sole e altrettanti sotto la pioggia, di mille notti senza sogni e di mille sogni mai vissuti, racchiusi ormai solamente nei suoi occhi stanchi. Scese dal suo cammello, per dare all'animale un po' di riposo, bevve e si sedette. La sua postura era rigida, ed il suo sguardo fissava il vuoto, quasi i suoi occhi non avessero mai incrociato sguardo umano... era come se guardasse oltre tutto... Dentro pensavo a molte cose e sentii il bisogno di parlare, come di confidarmi con qualcuno che non sapeva nulla di me, ma che sembrava sapere di tutti, sembrava sapere del mondo.
"Da dove vieni?", domandai... e l'uomo non sembrò sorpreso della mia domanda, anzì, sogghignò... "Che c'è? Ho parlato male? Non avrei forse dovuto?"
Un attimo di pausa...
"No ragazzo... tranquillo... Semplicemente questo è ciò che tutti mi domandano"
"Vengo da ovunque e da nessun luogo... il mondo è la mia casa!"
"Sei fortunato, tu... Non hai problemi, non hai ruotine... Non ti può essere tolto nulla, tu hai il mondo..."
"Certo... questo credi, questo credete tutti... la mia vita è un avventura, non smetto di imparare, non mi fermo davanti a nulla..."
In quel momento capii che non lo avrei più interrotto...
"Sai, io non sono nato vecchio e con la barba", sorrise "ero come te, uguale, seduto sul bordo di un pozzo a pensare..."
"Un giorno ho deciso che volevo dare una svolta alla mia vita, basta problemi, basta pensare, basta soffrire... partivo per un posto migliore... Stava settanta-ottanta dune più distante, vicino a un oasi stupenda e ne sentivo parlare come fosse il paradiso... Partii per quel luogo. Non passarono 500 notti sopra di me, che già mi accorsi che non era cambiato nulla, ero sempre io... stessi problemi ma in mezzo a nuova gente... e capii che ciò che mi ci voleva era un cambio più netto, una vita migliore in un posto migliore..."
Immerso nel ricordo della sua vita passata, i suoi occhi si fecero lucidi e il suo sguardo si poso a terrà...
"Iniziai da capo, con convinzione, perchè quando diventi indipendente nulla ti ferma. Fu davvero una vita nuova, come avevo calcolato... credetti di innamorarmi, ma come sai... e vedo che lo sai... l'amore spesso sa ferire. E da una rosa sbucò una spina e dalla spina fu dolore, dal dolore lacrime. E mi incamminai di nuovo, giachhè ormai ero per metà convertito in ciò che sono ora... un nomade. Mi convinsi davvero che era giusto così, e un po sostavo nei paesi, un po' scappavo un po' tornavo, conoscevo gente e vivevo la giornata... E mi sentivo fuori dal mondo, sopra le regole, superiore... Guardavo la gente preoccuparsi per il lavoro, la casa,il pane di tutti giorni, mentre io avevo il mondo hai miei piedi. E non li capivo, lo giuro non capivo... dove erano i problemi, il mondo è immenso e non aspetta altro che essere esplorato e vissuto e tutti erano degli sciocchi, ancorati al loro pezzo di terra ed al loro lavoro, lavoravano per vivere, vivevano per lavorare... ma quando muori gli averi e i soldi non li porti con te, non te li mettono nella bara, ma se mai esiste un aldilà, allora tutto ciò che abbiamo vissuto, quello non andrà perso..."
"Vedi, ci stavo proprio riflettendo..."
"SCIOCCO!!!!... Ero come te ti dico... E guarda ora cosa sono! Potrei scrivere un libro su voi uomini e donne, di paese e di città... Ho sentito parlare tante di quelle persone che non posso ricordarne nemmeno la centesima parte di esse, ho analizzato tutti i vostri problemi, ho osservato le vostre vite e ho creduto di non voler essere mai come voi, cosi "limitato" mi dicevo... Eppure mi rendo conto che posso raccontare la vita, come un uomo su una mongolfiera può raccontare il mondo: per quanto egli lo veda, non sentirà mai il profumo dell'erba e de fiori e la freschezza della rugiada, così come non toccherà la terra e il fango e non saprà distinguere acqua salata da acqua dolce, egli vede e basta. E io so tutto di voi, ma non so nulla di me, giacchè il mio cuore è solo ed egoisticamente mio, ho guardato voi ma non ho permesso a nessuno di guardare me e starmi vicino e raccontarmi come sono fatto... E sono scappato dai problemi, credendo che i problemi erano per voi piccoli illusi esseri... Ma ora mi guardo, riflesso sull'acqua si questo pozzo, e mi rendo conto di quale sia la differenza tra voi e me... Credevo di vivere l'amore in maniera superiore, talmente elevata da considerarla una esperianza fuori da ciò che la gente normale potesse capire e credevo che per tutti l'amore fosse solo sposarsi ed avere figli... Ora mi rendo conto che non ho mai amato, giacchè non vi è stato qualcosa di tanto intenso da trattenermi! Qualcosa che interrompesse il mio viaggio e mi facesse rendere conto che la routine e la monotonia di alcuni giorni e l'impegno, non sono sciocchezze, bensì il frutto reale dell'amore che ti spinge a superare ogni barriera per disegnare un progetto con qualcuno che valga di più della tua persona stessa, e senza il quale non sei più nulla. E quelli che credevo l limiti mentali della gente sono i loro più grandi pregi, mentre ciò che credeco il mio "essere libero" è solo la mia paura e la mia sciocchezza... La gente  in questo mondo trova la sua oasi nel deserto, io non ho trovato che sabbia e sabbia e quando ho visto dell'acqua ne ho presa poca e sono andato, per paura che un giorno finisse... Sono un vecchio sciocco, senza casa, senza famiglia, senza vita. L'unica vita che conosco è quella che ho visto vivere agli altri. Tu ora alzati da qui, torna da lei e dille che tutto passa, e che lo supererete insieme... perchè la ami, e non hai paura di metterti in gioco e perchè la routine e i problemi non sono nulla, ma quei suoi occhi ed il suo amore sono tutto... Addio."
E' scontato dire che non lo vidi più, ed altrettanto ovvio dire che il suo incontro mi cambiò la vita...
June 18

We never change

 
 
I wanna live life and never be cruel
I wanna live life and be good to you

And I wanna fly and never come down
And live my life and have friends around

We never change, do we? no, no
We never learn, do we?
 

Eccovi... Vi aspettavo!

Ok, ho aggiunto anche io il guestbook... il che implica che se lasciate segno del vostro passaggio ve ne sono grato!!!! Qualsiasi cosa, un saluto o un banale commento. Ciao
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Claudia Rosawrote:


um besito desde brasil

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Nov. 24
iReNiNawrote:
ooohi ciao!!! bene bene sn proprio curiosa di sapere... via aspetterò quando torni forse avrai piu tempo di parlare...beato te laggiù, via c s sente ok? ciauuu
Oct. 5
Complimenti per lo spaces ma sopratutto complimenti per le foto!!! Animoticon 
Oct. 1
iReNiNawrote:
ciao gabry cmè?:-) sai ti pensavo oggi...chissà che m combini...insomma via niente però fa sempre piacere salutare un vecchio amico, ormai è tantissimo che c conosciamo e se c penso sono proprio contenta, mi raccomando nn sparire fatti sentire...ohi ti voglio bene:-) ciau
Sept. 30
Ti devo fare i miei complimenti + sentiti!!Davvero, le poesie ke scrivi sn a dir poco stupende!!
Beh ,lo so come komplimento sarà banale,ma è sinceroSorriso
CiaO....
Aug. 26